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Bubboni Orribili sulle Gambe
Non sempre le Cause appartengono a questa Vita
La storia che stai per leggere è una testimonianza reale di una Sessione di Ipnosi Regressiva.
Ogni esperienza è diversa e ogni persona vive il proprio percorso in modo unico.
"Il dolore che non era di questa vita"
 

Giulia era una ragazza di circa 32 anni. Arrivò da me stanca.

Il suo non era solo un problema estetico.

Era qualcosa che tornava, ciclicamente, da anni. Due, tre volte l'anno.

Da sopra al ginocchio in giù, le gambe si riempivano di grandi pustole.
Lei li chiamava "Bubboni".
Sembravano grossissimi brufoli, molto dolorosi e gonfi, pieni di siero.
Orribili da vedere.
Le sue gambe erano invase per la maggior parte dell'anno e portare una gonna era impensabile
.
Maturavano e poi scoppiavano, si seccavano... e lentamente sparivano.

Per poi tornare.


Quando non sai più dove andare...
 
Giulia aveva provato di tutto.
Farmaci, cortisonici, cure, integrazione.

Niente aveva risolto davvero.

Si giunge a questi percorsi "alternativi" quando non hai più nessun'altra porta a cui bussare.
Quando hai provato e riprovato tanti metodi e nulla ha funzionato. 

- "Sento che non è solo fisico"

Questa fu una delle prime cose che mi disse.
E aveva ragione.

Scendiamo profondamente nel suo Inconscio...
 
Giulia aveva una grande capacità di entrare in se stessa.
Di vedere.
Di sentire. Di percepire.

Così iniziammo il lavoro.

Il momento in cui tutto cambia...
Dopo averla accompagnata attraverso vari livelli di profondità, le chiesi:

- "Vai al momento in cui questo dolore ha avuto origine."

Giulia non esitò.

Immediatamente il respiro cambiò.
Il corpo si irrigidì.

Poi disse:

- "C'è fumo... tanto,
odore di polvere...
spari.. urla..."

-"C'è silenzio di Morte."

 

Era un campo di battaglia. 
Corpi a terra.
Terra bagnata di sangue.
Cannoni che esplodono.
 
Giulia era un giovane soldato.

- "Mi chiamo John... ho circa 23 anni..." - dice.
-"Guerra di Secessione, io indosso la Giubbe blu."

Faceva parte dell'esercito in guerra.
Mi descrive minuziosamente i particolari, ciò che sente, quello che vede, l'orrore che sta vivendo, la Morte tutto intorno. I cannoni che continuano a sparare. Le sue emozioni. 
- "Angoscia... ho tanta angoscia... Sono terrorizzato" -

Racconta le sue paure, La famiglia che ha lasciato a casa, i suoi genitori, il suo amore per una ragazza con cui sperava di creare un futuro...
E' disperato!
Percepisce chiaramente che non ci sarà nessun futuro.
Poi, all'improvviso...

- "Sento un'esplosione. 
Violenta.
Arriva un colpo. Una palla di cannone.
Imprevedibile.
Devastante."
Le gambe vengono colpite in pieno.
Mozzate di netto.
Il corpo cade a terra.
Sangue ovunque.
Dolore.
Ma ancora più forte del dolore...
la rabbia.
"Non è giusto...
non voglio morire...
perché io... ho tanto da fare,
Non è mia questa guerra,
ho una vita davanti. Non voglio morire!"
Disperazione. Solitudine. Nessuno accanto. Completamente solo.
Intorno a lui altri corpi. Altri giovani. Stessa Morte. Nessuno accanto.
Solo tanta rabbia. Rancore. Verso tutto ciò che aveva portato a questa fine. 
Abbandono. Ingiustizia.
Il vero nodo di questa storia non era solo la ferita.
Era come era morto.
Con tutte quelle emozioni sconvolgenti di rabbia, di dolore, di solitudine profonda e disperazione. 
Con una parte di sé che non accettava la situazione.

E quella memoria traumatica di Morte violenta ed ingiusta...
non era mai stata chiusa.!"
Il cambio di Scena
Durante il lavoro, qualcosa si è trasformato.
Non abbiamo cambiato ciò che era accaduto. Non si può fare. Non si può cambiare l'evento.

Ma si può modificare come John ha vissuto dentro di sè quell'esperienza.
Quella scena è stata trasformata e resa reale nei particolari.

John non era più solo.
Non era più abbandonato. Aveva tutti i suoi compagni di plotone attorno ed aveva attorno anche tutti i ragazzi contro cui combatteva.
Non si vede più la guerra... Non ci sono più fazioni. Non ci sono più nemici.
Ci sono solo ragazzi.
Tutti uguali. Tutti fragili e spaventati. Tutti lì... uniti nello stesso destino.

Ora erano insieme, non più come avversari, ma come  Fratelli, come Anime unite nella stessa esperienza evolutiva.
Abbiamo lavorato con un processo di rilascio e Perdono per tutta la situazione ed il contesto.

La rabbia, le ingiustizie, il dolore emozionale erano stati dissolti e lui... finalmente, non è più solo nel momento del trapasso.

E poi arriva il  momento in cui tutto si libera... e succede qualcosa
Il respiro cambia. Il corpo si lascia andare.

Non c'è più lotta.

John non è più nel dolore.
Non è più nella rabbia.

Si stacca. Dolcemente.

Come se qualcosa dentro di lui si sollevasse...
e per la prima volta, dopo tanto tempo, fosse leggero.

Guarda il suo corpo a terra.
Ma non c'è più paura.

Solo silenzio. Solo pace interiore.

Davanti a lui si apre una luce. 
Non è accecante.
È accogliente. È casa.

Un varco. Un richiamo. 
E lui lo sente.
Si avvicina.

Le sue gambe sono lì, al loro posto. Ogni passo è un rilascio. Ad ogni respiro, è più libero.

Tutto ciò che era rabbia... si scioglie. 
Tutto ciò che era dolore... si dissolve.

Il Ritorno al quì e ora
Dopo aver portato Giulia ad integrare tutto il vissuto, la faccio risalire attraverso i vari stati di coscienza.

Al termine della sessione, si sente diversa.
Più leggera.
Più centrata. Serena.
Ma la cosa più incredibile è arrivata dopo.

Nel giro di pochi giorni...
le pustole hanno iniziato a riassorbirsi fino a scomparire.
E da quel momento...
non sono mai più tornate.
Cosa insegna questa storia?
Che il corpo non dimentica.
Le cellule non dimenticano.
L'Anima non dimentica.

Insegna che a volte, ciò che sembra inspiegabile...
ha una radice profonda, invisibile.

E che quando quella radice viene sciolta profondamente, 
il corpo smette di ripetere e di vivere in quell'antico dolore.
"Quando il corpo ricorda ciò che la mente ha dimenticato"

L'Ipnosi Regressiva lavora proprio lì. Non sul sintomo.
Ma sulla memoria che lo ha creato.

Purtroppo, moltissime persone portano con sé, in questa vita, tracce profonde di esperienze vissute altrove... memorie inconsce, silenziose, ma ancora vive.
 

Il compito dell'Ipnologo Regressivo o, attraverso altri metodi, dell'Alchimista energetico, è proprio questo:
accompagnare la persona a incontrare quel vissuto, permettergli di essere compreso, trasformato... e infine liberato dalle emozioni che ancora lo trattengono.

E mentre scrivo, affiorano alla mia mente decine di storie incredibili che potrei e che mi piacerebbe raccontarvi,
storie che parlano di dolore, ma soprattutto di rinascita.

Il Senso di queste Esperienze


Esperienze come questa non servono per dimostrare se le vite passate esistono o meno.

Servono per qualcosa di più importante.

Aiutano a comprendere perché alcuni disagi fisici, emozioni o paure sembrano così profonde. 
E soprattutto aiutano a fare una cosa fondamentale:

Tornare a vivere serenamente e con una consapevolezza diversa, questa esistenza.


Vuoi comprendere anche tu ciò che il tuo inconscio sta cercando di dirti?

A volte il corpo parla attraverso sintomi, emozioni o schemi che sembrano ripetersi nella nostra vita.

Quando la mente non riesce più a trovare risposte, può essere utile ascoltare ciò che emerge da livelli più profondi della coscienza.

Le sessioni individuali di ipnosi regressiva possono aiutarti a:

• comprendere l'origine di alcuni blocchi interiori
• trasformare schemi emotivi profondi
• ritrovare equilibrio e fiducia nel tuo corpo
• portare alla luce memorie inconsce che influenzano la tua vita attuale

Durante le sessioni utilizzo diverse metodologie di lavoro interiore, alcune delle quali fanno parte del percorso di Ipnosi Regressiva Angelica.

Ogni sessione è unica e costruita sul percorso della persona.

📩 Se senti che questo lavoro può essere utile anche per te, puoi contattarmi attraverso la pagina contatti per ricevere informazioni o fissare un appuntamento.

Se vuoi partecipare al Seminario Esperenziale  
"Viaggio nella Memoria dell'Anima"

Ci incontreremo:
sabato 25 e domenica 26  Aprile 2026
dalle ore 10,00 alle ore 19,30 circa, con pausa per il pranzo
Presso
l'Hotel La Lepre Bianca, Via Colle del Gastagh, 2 Gallio (Vi) - Tel: 3295790810

https://laleprebiancagallio.it/

Per prenotazioni camere parlare con Tina e fare il mio nome

Onoro la Tua Anima per la scelta fatta e
Ti auguro un Buon Percorso di Crescita ed Evoluzione Spirituale


 A presto con il Viaggio nella Memoria dell'Anima

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